Movimento 5 Stelle – La storia

Slogan MoVimento 5 Stelle

Slogan MoVimento 5 Stelle

 

LA STORIA DEL MOVIMENTO 5 STELLE

Dopo più di 20 anni di insuccessi della politica dal punto di vista del FARE, di personalità IMPRESENTABILI da molti anni in politica per INTERESSE PERSONALE, di mancati ascolti ai bisogni manifestati dai cittadini e scandali con denaro pubblico dalla CASTA, per cambiare la situazione di emergenza che si è creata in Italia, è nato un NUOVO progetto per riportare i cittadini e i loro bisogni al centro delle istituzioni. Il MoVimento 5 Stelle. Di seguito la sua storia, dalla nascita ad oggi.

 

2007 e 2008: i V-Day dei cittadini

V-Day Bologna 2007

V-Day Bologna 2007

L’iniziativa di una nuova partecipazione popolare alle stanze del potere, ha avuto il suo esordio al pubblico, con il primo V-Day, l’8 settembre 2007. Da Piazza Maggiore a Bologna, in numerose altre piazze italiane e presso diverse ambasciate italiane all’estero, è stata promossa l’iniziativa raccolta firme per un Parlamento Pulito, che Beppe Grillo aveva inizialmente condotto attraverso il suo blog www.beppegrillo.it.

L’iniziativa Parlamento Pulito, anche alla luce degli scandali giudiziari quotidiani, prevedeva queste proposte di buon senso per avere  nuove figure in parlamento, introducendo:

  • il divieto di candidatura in Parlamento per i condannati, in via definitiva o non definitiva, per reati non colposi con pene superiori a 10 mesi e 20 giorni (liste pulite);
  • il limite di due legislature per i parlamentari (stop all’essere politico a vita);
  • la modifica della legge elettorale attraverso l’introduzione del voto di preferenza (indicazione degli eletti dai votanti).

Fu un successo strabiliante. Durante l’iniziativa furono raccolte 336.144 firme, di molto eccedenti le 50.000 necessarie alla presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare. Il successo dell’iniziativa oltrepassò le previsioni degli organizzatori, tanto che in diverse città andarono presto esauriti i moduli predisposti per la raccolta delle firme.

Beppe Grillo consegna firme dei cittadini

Beppe Grillo consegna firme dei cittadini

Il 14 dicembre 2007, Beppe Grillo si presenta a Roma, alla guida di un risciò circondato da una trentina di “attivisti” che lo supportano nelle sue iniziative. Si presenta al Senato e incontra l’allora presidente del Senato Franco Marini e il capo dell’allora Governo Prodi e gli consegna le firme. Non accade nulla; tale legge di iniziativa popolare non viene discussa, ma lasciata nel dimenticatorio. Il governo Prodi cade a fine 2007, e la legge rimane indiscussa al Senato.

2008: Prime partecipazioni alle elezioni amministrative

M5s a Milano

M5s a Milano

Il 24 gennaio 2008, mentre in Parlamento cade il governo Prodi II, Beppe Grillo annuncia che “da oggi il blog fa politica attiva con un sito dedicato alle liste civiche, al cittadino che prende in mano il proprio destino, il proprio Comune, la propria Regione per un nuovo rinascimento. Seguono quindi le regole base perché gli attivisti partecipino alle imminenti elezioni amministrative con liste «certificate» dallo stesso Grillo.

Dal 10 febbraio 2008, Beppe Grillo inizia a coordinare il Movimento con dei comunicati politici e in quello del 15 febbraio scarta l’ipotesi di presentare una lista grillina già alle elezioni politiche del 2008.

Alle elezioni regionali siciliane del 13 e 14 aprile 2008, la lista “Amici di Beppe Grillo” ottiene l’1,72% dei voti e la candidata alla presidenza Sonia Alfano ne consegue il 2,44%; al Comune di Roma, la lista civica “Amici di Beppe Grillo” ottiene il 2,64% dei voti pur senza eleggere alcun consigliere; il miglior risultato per il neonato MoVimento, si verifica al Comune di Treviso, dove la lista civica “Grilli Treviso” ottiene il 3,64% ed elegge un consigliere, David Borrelli, PRIMO CONSIGLIERE COMUNALE A 5 STELLE D’ITALIA.

Beppe Grillo a Treviso

Beppe Grillo a Treviso

Nel frattempo, sull’onda del successo del 1° V-Day, il blog di Beppe Grillo, organizza un secondo V-Day, il 25 aprile 2008, con lo slogan “Libera informazione in libero Stato“. Da piazza San Carlo di  Torino, e in altre 500 piazze in Italia e all’estero, è stata organizzata una seconda giornata di iniziativa popolare per raccogliere le firme necessarie a chiedere tre referendum abrogativi riguardanti l’informazione in Italia.

I quesiti referendari riguardavano:

– l’abolizione del finanziamento pubblico all’editoria (veri e propri strumenti usati dalla politica per asservirsi l’informazione),

-l’abolizione dell’ordine dei giornalisti (creato da Mussolini),

– l’abolizione della legge Gasparri sul controllo radio-televisivo, che consentiva a Berlusconi di essere in Parlamento mantenendo proprietà di molteplici canali di informazione (unico caso al mondo!)

Secondo gli organizzatori, nel solo giorno dell’evento sui tre quesiti furono raccolte complessivamente quasi 1.300.000 firme.

V-day 2 a Torino

V-day 2 a Torino

Queste sono state poi depositate presso la Corte di Cassazione l’11 luglio 2008. 

Nel novembre 2008, la stessa Corte di Cassazione, esaminando le firme depositate da Beppe Grillo e i suoi attivisti, ne ha annullato diverse centinaia di migliaia, riguardo alle quali aveva riscontrato errori nella procedura di raccolta. Di conseguenza, nessuno dei tre quesiti referendari proposti ha raggiunto le 500mila firme richieste.

Dopo le elezioni politiche del maggio 2008, il Presidente del Senato diventa nel frattempo Renato Schifani eletto nel quarto Governo Berlusconi . Dopo varie sollecitazioni inascoltate per discutere di tale proposta di legge popolare, viene fatto presente che essa decadrebbe avendo valore per due legislature ed attraversando, appunto, il secondo periodo con quella in corso lascerebbero inascoltate le richieste di oltre 300.000 cittadini. Nessun seguito dalle istituzioni, non avendo esse nessun obbligo per la discussione nelle Camere. La proposta popolare decade.

Si capisce quindi l’autoreferenzialità e il distacco della politica dei partiti, dalla società reale, anche calpestando la Costituzione che sancisce tale strumento di democrazia come la proposta di iniziativa popolare. La decadenza di tale proposta per sopraggiunti termini, rende inefficace l’unico strumento di partecipazione popolare introdotto nella Costituzione.

2009: La candidatura di Grillo alla segreteria del PD e la nascita del MOVIMENTO 5 STELLE

Folla a 5 Stelle

Folla a 5 Stelle

Il 12 luglio 2009, sulla base dei punti dei V-Day e su un costituendo programma del movimento grillino, Beppe Grillo annuncia di volersi candidare alle elezioni primarie per la carica di segretario nazionale del Partito DemocraticoAlcuni giorni prima aveva fatto domanda di iscrizione ad un circolo di partito dello stesso PD. La stessa richiesta di iscrizione (e quindi l’eventuale candidatura), vengono rigettate dalla commissione di garanzia del partito perché Grillo «ha promosso in numerosi comuni del territorio nazionale la costituzione di liste che si sono presentate, in occasione delle ultime elezioni amministrative, con il suo nome in posizione contrapposta a quella dei candidati e delle liste riconducibili al Partito Democratico. Egli ha anche più volte palesato la propria contrapposizione alle idee e ai valori del Partito Democratico».

A seguito di tali avvenimenti,  dopo aver ricevuto il rifiuto democratico dalle istituzioni (Camere e Corte Cassazione) e da un partito (che dovrebbe essere l’espressione del volere democratico) per i risultati dei due V-Day, e altre richieste dei cittadini che hanno supportato le proposte, Beppe Grillo capisce che deve scendere in campo uno strumento nuovo per riavvicinare i cittadini alle istituzioni.

L’unico strumento di  “democrazia diretta” concesso dalla Costituzione, le leggi di iniziative popolare e referendum abrogativi, sono strozzati dalla stessa politica che vuole conservare i suoi privilegi e le sue rendite di posizione. 

Piazza  a 5 Stelle

Piazza a 5 Stelle

Tale nuova forma di partecipazione democratica inizia a definirsi il 9 settembre 2009 con la scrittura della Carta di Firenze, contenenti i principi base (in allegato in  questo sito) e a Genova il 4 ottobre 2009, con la scrittura del Non-Statuto ossia il regolamento (in allegato in questo sito). Una serie di cittadini onesti che volevano partecipare per la prima volta alla vita democratica del proprio paese, e una serie di liste civiche che rispettano i valori della Carta di Firenze, organizzatesi via internet, danno vita al MoVimento 5 Stelle.

Movimento 5 Stelle

Movimento 5 Stelle

In seguito viene redatto via web in maniera collaborativa da tutti i sostenitori (chiamati Attivisti) il Programma a 5 Stelle (che trovate in questo sito), che elenca i punti del cambiamento sull’ambiente, l’acqua, i trasporti , la connettività, lo sviluppo, che professa il MoVimento 5 Stelle.

Il MoVimento 5 Stelle, dal 2010, partecipa alle elezioni comunali e regionali (le province non sono riconosciute dal Movimento che le vuole abolire, quindi non partecipa alle elezioni provinciali), ed inizia ad entrare, nominando cittadini nelle amministrazioni.

Nel 2010 il Movimento 5 Stelle partecipa alle elezioni in cinque regioni e dieci comuni, eleggendo 2 consiglieri regionali in Emilia Romagna, dove raccoglie il 7% dei voti per il presidente e il 6% di quelli di lista, e 2 in Piemonte, dove con il 4% risulta decisivo per l’esito elettorale. Vengono eletti inoltre 8 consiglieri comunali.

Grillo Piazza Armerina

Grillo Piazza Armerina

Nelle elezioni del 2011, al primo turno il Movimento fa entrare i propri rappresentanti in 28 comuni (per un totale di 34 consiglieri eletti) e risultando spesso decisivo in alcuni importanti ballottaggi. I risultati migliori sono nelle città medie e grandi del centro-nord, soprattutto in Emilia-Romagna (dove la lista ottiene tra il 9 e il 12% a Bologna, Rimini e Ravenna) e in Piemonte, mentre nel Mezzogiorno raramente supera il 2% dei consensi.

A ottobre 2011 il M5S partecipa alle elezioni regionali in Molise, ottenendo il il 2,3% di voti per la lista e il 5,6% per il candidato presidente, non eleggendo alcun consigliere.

Elezioni amministrative del 2012

Piazza M5S

Piazza M5S

Alle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio 2012, il Movimento 5 Stelle, si presenta in 101 dei 1.012 comuni al voto, tra i quali 21 dei 28 capoluoghi di provincia. I risultati decretano un successo superiore alle attese della maggior parte degli analisti. Vengono eletti 4 sindaci: uno al primo turno nel piccolo comune di Sarego (VI) dove raccoglie il 35% dei voti, e altri tre al ballottaggio a Comacchio (FE), a Mira (VE) e a Parma. Le liste del Movimento 5 Stelle ottengono inoltre risultati di rilievo a Genova (con il 14% dei voti) e in numerosi altri comuni del nord e del centro, dove si assestano su percentuali comprese tra l’8 e il 17%.

Elezioni regionali in Sicilia del 2012

Beppe Grillo in piazza

Beppe Grillo in piazza

Alle elezioni regionali in Sicilia del 28 ottobre 2012, il Movimento 5 Stelle, con il candidato alla presidenza il trentasettenne Giancarlo Cancelleri, (scelto con una votazione tra gli attivisti siciliani del movimento), ottine il 14,90% delle preferenze. La lista del Movimento 5 Stelle è la più votata, mentre il candidato alla presidenza arriva terzo con il 18,20% dei voti. Il Movimento 5 Stelle ottiene così 15 dei 90 seggi dell’Assemblea regionale siciliana.

Elezioni politiche 2013

M5S a Piazza San Giovanni a Roma

M5S a Piazza San Giovanni a Roma

Per la prima volta, a novembre 2012, Beppe Grillo annuncia che il MoVimento 5 Stelle parteciperà alle prossime elezioni politiche, fissate per febbraio 2013. Per individuare i candidati partecipanti , il blog di Beppe Grillo annuncia delle votazioni primarie via internet, annunciate il 30 novembre e dal 3 al 6 dicembre. Hanno votato 20.252 iscritti al movimento.

Il 24 e 25 febbraio 2013 il MoVimento 5 Stelle, si presenta in tutte le circoscrizioni: come capo della coalizione è indicato Beppe Grillo, sebbene non candidato. L’esito particolarmente positivo delle elezioni si rivela superiore alle previsioni di tutti i sondaggi: sia alla Camera che al Senato, il MoVimento 5 Stelle è la seconda lista più votata dopo il PD. Alla Camera raggiunge il 25,55% dei voti in Italia e il 9,67% all’estero, per un totale di 8,7 milioni di voti, ed elegge 109 deputati. Al Senato, con il 23,79% in Italia e il 10,00% all’Estero, per un totale di 7,4 milioni di voti, elegge invece 54 senatori.

Elezioni regionali e amministrative 2013

M5S in Piazza San Giovanni a Roma

M5S in Piazza San Giovanni a Roma

Tra febbraio e maggio 2013 il M5S partecipa anche alle elezioni per il rinnovo di cinque consigli regionali ed elegge ovunque suoi consiglieri: i candidati alla presidenza del M5S risultano i terzi più votati in Lazio, Lombardia, Molise e Friuli-Venezia Giulia, con percentuali comprese fra il 13,62% e il 20,22%, e quinto in Valle d’Aosta con il 6,62%.

Alle elezioni amministrative del 26 e 27 maggio il Movimento 5 Stelle si presenta in 199 comuni e vince al ballottaggio nei comuni di Assemini (Ca), Pomezia (Rm) e Ragusa.

Alle elezioni regionali in Trentino-Alto Adige del 27 ottobre 2013, il Movimento ottiene 7.097 voti pari al 2,5% di voti in provincia di Bolzano ed elegge un consigliere risultando il settimo partito nella provincia autonoma, mentre in provincia di Trento, e ottiene 14.240 voti pari al 5,72% ed elegge due consiglieri risultando il quarto candidato per numero di voti.

Alle elezioni regionali in Basilicata del 17 e 18 novembre 2013, il Movimento 5 Stelle candida come Presidente Piernicola Pedicini, il quale risulta il terzo tra i candidati presidenti più votati con 32.919 voti equivalenti al 13,19%, eleggendo nel contempo 2 consiglieri regionali, uno nella circoscrizione di Potenza e l’altro nella circoscrizione di Matera.

Elezioni regionali Sardegna del 2014

Per le elezioni regioni in Sardegna del febbraio 2014 il Movimento 5 Stelle, decide di non presentare una lista condivisa. Dopo mesi di incertezza, a causa di un profondo disaccordo tra gli attivisti sardi, durante i quali non si era riuscito ad individuare un candidato alla presidenza, Beppe Grillo, ha deciso di non concedere l’utilizzo del simbolo.

Cartina liste Italia 2014

Cartina liste Italia 2014

Elezioni amministrative ed europee del 25 maggio 2014

Il 25 maggio 2014, si tiene un importante giornata per la democrazia una giornata chiamata Election Day in cui si vota sia per le cariche amministrative, che per le cariche nel Parlamento Europeo.

Il Movimento 5 Stelle presenta una lista di candidati per le elezioni Europee, dopo aver effettuato le primarie on-line votate dagli attivisti, su 2 turni di selezione.

Per le amministrative corrono centinaia di lista certificate Movimento 5 Stelle in Italia, infatti si andrà al voto, in più di 4000 comuni italiani (tra cui Vittorio Veneto, con il nostro Marco Borsoi portavoce candidato sindaco)

Marco Borsoi Sindaco Movimento 5 Stelle Vittorio Veneto

Marco Borsoi candidato portavoce Sindaco Movimento 5 Stelle Vittorio Veneto

Vecchi commenti

  1. Complimenti 5 Stelle di Vittorio Veneto. Sono un attivista di Roma e cercavo proprio quello che Voi avete pubblicato egregiamente sul vs. sito: la genesi del Movimento. Bravi
    P.S.: ho avuto un’idea a proposito dello strategico “sputo digitale” del grande Beppe. Mi piacerebbe organizzare qualcosa sul Web …e per dare un tono internazionale e utile a mascherare un pò “l’atto” un pochino volgare, avevo pensato alla creazione su FB del Gruppo chiuso -almeno per ora-, “Digital Spit”, che ne pensate ? Ciao e non molliamo

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