COMUNICATO STAMPA SU PIAZZA MESCHIO

COMUNICATO STAMPA SU PIAZZA MESCHIO

A seguito delle ultime vicende della soap opera girata a Piazza Meschio, ci sorge spontanea un’unica domanda: perché la richiesta a Zurich da parte del comune (fine agosto c.a.) dell’escussione della polizza? Polizza oggetto di contenzioso ormai da parecchio tempo, considerata dalla compagnia assicuratrice estinta con la stipula del secondo contratto, oggetto di contenzioso davanti al Tribunale e al Tar, talmente compromessa che il comune ha richiesto il 26/2/2016 al Suo Uff. di avvocatura civica un parere legale sulla vicenda, che si esprimeva così: “Zurich, così come Edilvi, ha, infatti, già preannunciato che l’assicurazione in essere con il Comune non sarebbe operativa, per effetto delle modifiche progettuali intervenute negli anni rispetto al progetto originario di sistemazione della piazza, effettivamente garantito dalla polizza. (…) l’unica certezza in merito che l’Ufficio ritiene di avere è che sia improbabile è che il Comune riesca a conseguire un risultato pienamente satisfattorio delle proprie ragioni, e cioè, che riesca a conseguire la condanna dell’assicurazione a corrispondere l’intero importo realtivo alle opere non realizzate rispetto a quelle previste in convenzione.”
Che senso ha avuto procedere con la richiesta di estinzione e beccarsi una denuncia da parte di Zurich per illegittima e fraudolenta richiesta di escussione? Oltretutto visto che poi il Comune ha deciso di farsi carico della totale spesa per la sistemazione di Piazza Meschio..
Noi siamo oltremodo indignati dalla completa inadeguatezza dimostrata nella gestione dell’intera vicenda e dalla mancata trasparenza nel tenere costantemente aggiornati i cittadini, specialmente commercianti e abitanti di Meschio.

Amici di Beppe Grillo – M5S Vittorio Veneto

Interrogazione parlamentare alla Camera sui lunghi tempi dei lavori sulla Statale Alemagna in Fadalto e l’ipotesi di chiusura al traffico.

Interrogazione parlamentare alla Camera dai nostri portavoce sui lunghi tempi dei lavori sulla Statale Alemagna in Fadalto e l’ipotesi di chiusura al traffico.

Al Ministro per gli affari regionali, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti – Per sapere – premesso che:

Lo scorso 28 giugno un’ondata  di maltempo, caratterizzata da temporali con pioggia battente, vento forte e grandinate, si è abbattuta nella zona del Trevigiano, causando forti disagi tra cui, i più gravi  nella zona di Vittorio Veneto, dove  una frana è caduta sulla statale 51 di Alemagna, nei pressi della località Fadalto Basso, mentre un albero precipitato sui binari ha bloccato la circolazione ferroviaria tra Calalzo e Vittorio Veneto.

Lo stesso giorno  l’ANAS comunicava: <<  la strada statale 51 “di Alemagna” è provvisoriamente chiusa in entrambe le direzioni a causa di una frana in località Nove-San Floriano (km 21) nel comune di Vittorio Veneto, in provincia di Treviso. Il traffico è deviato con indicazioni in loco.  Il personale Anas è intervenuto sul posto al fine di ripristinare la transitabilità nel più breve tempo possibile.>>

Tale chiusura totale, protrattasi fino allo scorso 12 luglio, giorno dal quale la strada è percorribile a senso unico alternato (solo di giorno e dalle ore 6 alle 20), mentre di notte continuerà ad essere chiusa, ha causato e continua ancora oggi a causare forti disagi ai pendolari  che viaggiano tra Vittorio Veneto e il Bellunese e che sono costretti a pagare il pedaggio autostradale, nel tratto in questione, oppure utilizzare la ferrovia.

Inoltre, la chiusura notturna del tratto della statale Alemagna, ha ripercussioni anche sulle attività commerciali che sono attraversate dal tratto in questione, che con la chiusura della strada alle ore 20, perdono clienti che sono dirottati su strade alternative.

Purtroppo, ad oggi, a distanza di oltre 4 mesi il tratto di strada non è ancora totalmente percorribile  e non si intravede una soluzione che prefiguri l’immediato ripristino della viabilità  h 24, in quella  che rappresenta un’importantissima arteria stradale pubblica tra il Bellunese ed il Trevigiano.

A tal proposito, destano forti preoccupazioni per gli abitanti delle zone interessate, le intenzioni del prefetto di Treviso che, così come riportato da organi di stampa dello scorso 26 ottobre, propone la chiusura totale 24 ore su 24, sia del tratto di strada interessato, sia della linea ferroviaria, perché ancora il versante franato non sarebbe messo adeguatamente in sicurezza.

Se siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa;

Quali iniziative urgenti anche di carattere normativo, intendano adottare, per quanto di competenza, per intimare L’ANAS a provvedere alla messa in sicurezza ed al conseguente ripristino della viabilità nel tratto di strada indicato, considerato che sono passati ormai oltre 4 mesi dall’evento che sta causando forti disagi ad abitanti, pendolari ed alle attività commerciali della zona;

Comunicato stampa su Carnielli: cromo e amianto da bonificare, e la fideiussione?

Recentemente sono stati pubblicati sulla stampa i risultati (non nel dettaglio) delle analisi a campione delle vasche dell’area ex Carnielli, ora soggetta come noto a degrado causa una procedura di fallimento in corso.
La situazione si conferma grave e seria dal punto di vista ambientale ed ecologico, come correttamente anche affermato da un comunicato di Legambiente di Vittorio Veneto.Un intervento a sistemazione è richiesto.
Ricordiamo che oltre al problema del cromo, in una zona naturale delicata essendo a fianco del fiume Meschio, che ne può accentuare la diffusione nell’ambiente, la struttura ex Carnielli ha anche una presenza di coperture in amianto in degrado mai bonificate, come segnalato inutilmente da residenti delle vicinanze.
Oltre naturalmente al degrado di una struttura fatiscente lungo la pista pedonale e nel centro della città.
Insomma una vera bomba ecologica nel centro di Vittorio Veneto.Data la situazione in stallo perdurante nonostante il cambio d’amministrazione, cercando una soluzione, tempo addietro avevamo chiesto all’ente Provincia, che aveva competenza, sulla situazione della eventuale fideiussione a garanzia di tale recupero edilizio mancato.

Come si può leggere dalla risposta che alleghiamo, la fideiussione a garanzia (che risulta essere di circa 1 milione di euro) non è disponibile per una causa legale.
Ad oggi l’amministrazione vittoriese, il cui sindaco Tonon per di più siede anche nell’ente Provincia, non sembra abbia informato i cittadini sull’esito di tale percorso giudiziario.

Dati i tempi passati da tale comunicazione di circa 1 anno, a che punto è la situazione processuale?

Esponendo i dati aggiornati delle ultime rilevazioni nel percorso processuale si riescirebbe a concludere positivamente e velocemente la riscossione della fideiussione?

Con tali importanti risorse, si potrebbe realizzare la bonifica delle vasche del cromo, delle coperture in eternit ed eventualmente la demolizione del rudere post industriale in degrado.

La città vedrebbe risolta una situazione di inquinamento e di degrado davvero drammatica.

Contiamo quindi in una risposta da parte dell’amministrazione, per trasparenza verso la cittadinanza vittoriese.

Amici di Beppe Grillo – M5S Vittorio Veneto

 

 

Il M5S di Vittorio Veneto condanna con forza e severità il gesto del 22/11/16 contro il Municipio e la città.

Il M5S di Vittorio Veneto condanna con forza e severità questo gesto folle e inquietante.
Certi che le indagini verranno portate avanti con attenzione e rapidità, siamo solidali con l’amministrazione e i dipendenti comunali e, pur nelle diversità di opinioni, pronti alla richiesta del Sindaco di una “mobilitazione intelligente” contro ogni forma di violenza e a sostegno di una sempre maggiore partecipazione democratica.

http://www.oggitreviso.it/molotov-contro-municipio-di-vitto…#