Comunicato stampa uscita sud Traforo S. Augusta

Comunicato stampa uscita sud Traforo S. Augusta.

Si segnala che, nonostante i tempi ristretti causati dalla scarsa trasparenza dell’attuale amministrazione, il nostro gruppo Amici di Beppe Grillo – M5S Vittorio Veneto ha presentato via PEC tramite la procedura prevista, le osservazioni di cui all’oggetto al Ministero dell’Ambiente.
Di seguito la sintesi di quanto inviato:

“La variante proposta ricalca nella sostanza il progetto originario con l’uscita su via Carso, già bocciata dalla VIA del 2004; procedura di Valutazione che oggi si vuole evitare probabilmente per non incorrere nella stessa bocciatura.
La vicinanza alle scuole, alle abitazioni, al cimitero e alla cappella del cimitero stesso rendono il progetto di variante del tutto inidoneo rispetto alla finalità proposte e alle esigenze della città, pericoloso sotto il profilo del traffico, impattante e inquinante dal punto di vista ambientale e della salute pubblica.
Si ritiene necessario valutare soluzioni alternative come l’innesto sulla viabilità esistente più a sud, in corrispondenza dell’incrocio di via Carso con Via Vittorio Emanuele e Via Dalmazia.  In questo caso, infatti, la variante, rispettando le previsioni della precedente VIA, si innesterebbe sulla S.S. 51 tramite via Vittorio Emanuele.
Inoltre tale soluzione, oltre a rendere più sicura la curva all’incrocio via Carso/Vittorio Emanuele/Dalmazia, renderebbe inutile il successivo tratto (secondo stralcio “Traforo della Madonna della Salute”) verso l’ospedale in quanto la viabilità in essere (via Dalmazia, via L. De Nadai, via Cansiglio) premetterebbe di raggiungere rapidamente e in sicurezza l’ospedale, con un notevole risparmio di risorse e denaro pubblici.”

Cordiali Saluti.
Amici di Beppe Grillo – M5S Vittorio Veneto

COMUNICATO SU MANCATO RICORSO TRASFERIMENTI IMU DEL COMUNE

In recenti articoli di stampa locale, l’assessore al bilancio del Comune di Vittorio Veneto fa capire le difficoltà in cui si trovano attualmente e per i prossimi anni (fino al 2026) le casse pubbliche, con un debito di 10 milioni di euro causa derivati sottoscritti dalle precedenti amministrazioni.

Non possiamo non far notare quindi che data la grave situazione, ogni strada possibile deve essere percorsa dall’Amministrazione per recuperare delle risorse per la città, o ridurne il grave indebitamento, che ne ha estremo bisogno dato lo stato in cui si trova.

In allegato mettiamo un articolo in cui si legge che recentemente alcuni Comuni della zona hanno fatto un ricorso legale per riavere delle risorse da tassazione locale dell’ Imu, trasferite dagli enti locali allo Stato centrale.

Una sentenza attribuisce la ragione della richieste di questi 44 Comuni di riavere tali risorse da tassazione locale a loro uso.

Tra questi Comuni ricorrenti e vincenti, purtroppo Vittorio Veneto non figura.

Come altri Comuni che notiamo essere dello stesso colore politico del governo centrale, non hanno aderito a tale ricorso.

Non si tratta di piccole somme. Come potete leggere, alla vicina Conegliano arriveranno circa 4 milioni di euro, a Castelfranco 3 milioni, a Montebelluna 2,5 milioni e via a decrescere.

Dal nostro punto di vista si tratta quindi di una grande opportunità persa dall’amministrazione attuale di poter far avere delle risorse locali legittime alla città di Vittorio Veneto e ai suoi cittadini, risorse vitali in questi momenti di crisi e di difficoltà economiche.

Una opportunità che noi come amministrazione avremmo sicuramente cercato di percorrere.

Invitiamo quindi i cittadini a riflettere su tale responsabilità di scelta politica, che diremmo è simile a quella delle giunte passate.

Amici di Beppe Grillo – M5S Vittorio Veneto

sentenza ricorso Imu

COMUNICATO STAMPA POSSIBILI SOLUZIONI DEGRADO AREA EX CARNIELLI

COMUNICATO STAMPA POSSIBILI SOLUZIONI DEGRADO AREA EX CARNIELLI

Come gruppo di cittadini di Vittorio Veneto, che mirano al bene della città e dei suoi abitanti, abbiamo seguito la vicenda della zona ex Carnielli, con la sua problematica ecologica e di salute pubblica da cromo esavalente e da amianto, e di degrado, in un’area al centro della città e in una posizione delicata quale il lungo Meschio, a suo malgrado anche diffusore delle perdite inquinanti nel territorio circostante.

Durante un recente incontro con la cittadinanza, l’Amministrazione non ha offerto nessun tipo di soluzione per bonificare e sistemare questa ferita della città, dati i problemi di bilancio e un fallimento aziendale. E’ sembrato non ci fossero soluzioni al riguardo.

La somma per la sistemazione e la restituzione alla città di una zona inquinata e degradata, che si stima di circa 1 milione di euro, è ottenibile in almeno 2 modi, con scelte che per noi un’amministrazione seria dovrebbe aver già fatto, per il bene dei cittadini:

– utilizzando il milione di euro nelle casse della controllata comunale Vittorio Veneto Servizi di cui si è già parlato in più articoli di stampa

oppure

– vendendo le quote della società Asco Holding di cui Vittorio detiene lo 0,49% come dal sito http://www.ascoholding.it/governance/soci/ e il cui valore attuale da quotazioni supera il milione di euro.
Tale vendite, per bisogni della città e dei cittadini vogliamo sottolineare sono già state fatte da comuni come Pieve di Soligo, Santa Lucia di Piave, Cison di Valmarino e Follina, che hanno anteposto il bene comune a delle entrate finanziarie.
http://www.qdpnews.it/…/10765-quote-asco-holding-vendute-uf…

Non comprendiamo perché con dei problemi cosi gravi per la città e la cittadinanza, e le note difficoltà di bilancio, una amministrazione pubblica non ricorre a questo tipo di soluzioni per delle risorse necessarie.

Una amministrazione di cittadini fuori dalle logiche politiche, ma per il bene comune come noi, sarebbe già ricorsa ad una di queste soluzioni per risolvere tale indecente situazione.

Amici di Beppe Grillo – M5S Vittorio Veneto

COMUNICATO STAMPA SU PIAZZA MESCHIO

COMUNICATO STAMPA SU PIAZZA MESCHIO

A seguito delle ultime vicende della soap opera girata a Piazza Meschio, ci sorge spontanea un’unica domanda: perché la richiesta a Zurich da parte del comune (fine agosto c.a.) dell’escussione della polizza? Polizza oggetto di contenzioso ormai da parecchio tempo, considerata dalla compagnia assicuratrice estinta con la stipula del secondo contratto, oggetto di contenzioso davanti al Tribunale e al Tar, talmente compromessa che il comune ha richiesto il 26/2/2016 al Suo Uff. di avvocatura civica un parere legale sulla vicenda, che si esprimeva così: “Zurich, così come Edilvi, ha, infatti, già preannunciato che l’assicurazione in essere con il Comune non sarebbe operativa, per effetto delle modifiche progettuali intervenute negli anni rispetto al progetto originario di sistemazione della piazza, effettivamente garantito dalla polizza. (…) l’unica certezza in merito che l’Ufficio ritiene di avere è che sia improbabile è che il Comune riesca a conseguire un risultato pienamente satisfattorio delle proprie ragioni, e cioè, che riesca a conseguire la condanna dell’assicurazione a corrispondere l’intero importo realtivo alle opere non realizzate rispetto a quelle previste in convenzione.”
Che senso ha avuto procedere con la richiesta di estinzione e beccarsi una denuncia da parte di Zurich per illegittima e fraudolenta richiesta di escussione? Oltretutto visto che poi il Comune ha deciso di farsi carico della totale spesa per la sistemazione di Piazza Meschio..
Noi siamo oltremodo indignati dalla completa inadeguatezza dimostrata nella gestione dell’intera vicenda e dalla mancata trasparenza nel tenere costantemente aggiornati i cittadini, specialmente commercianti e abitanti di Meschio.

Amici di Beppe Grillo – M5S Vittorio Veneto